PATRIARCATO DI AQUILEIA E REPUBBLICA DI VENEZIA

[ 4 incontri › 12 ore 1 visita guidata > 8 ore]

1. Giovedì 5 novembre 2020 › 15.30
Venezia 1420. Lo stato dell’arte

Fulvio Dell’Agnese storico d’arte

2. Mercoledì 25 novembre 2020 › 15.30
I patriarchi di Aquileia di origine veneziana e le arti in Friuli dal 1420 al 1751. Cronache, appunti, note a margine

Angelo Bertani critico d’arte

Videointervista ad Angelo Bertani
Registrazione della diretta streaming del 25 novembre

4. Mercoledì 9 dicembre 2020 › 15.30

Videointervista a Giancarlo Pauletto
Registrazione della diretta streaming del 9 dicembre

Racconti in musica. Antiche tradizioni di cultura popolare tra Friuli, Veneto, Austria e Slovenia: la villotta friulana.
Omaggio a Renato Appi
Giancarlo Pauletto critico d’arte

5. Lunedì 14 dicembre 2020 › 15.30

Servizio TG3 FVG di giovedì 17 dicembre 2020 edizione delle 19.30
Registrazione alla diretta streaming

PORTUS NAONIS: I PAPU INCONTRANO MERCANTI, SIGNORI E POPOLO TRA BARCHE E LINGUE DIVERSE
Spettacolo appositamente commissionato ad Andrea Appi e Ramiro Besa, in arte I Papu

STORIA DEL PATRIARCATO DI AQUILEIA ATTORNO AL 1420

[ 3 incontri › 9 ore ]

A cura di Pier Carlo Begotti, storico della lingua e letteratura friulana

A cura di Pier Carlo Begotti, storico della lingua e letteratura friulana

1. Martedì 3 novembre 2020 › 15.30
I cibi quotidiani: banchetti e mense povere
GUARDA LA REGISTRAZIONE DELLA DIRETTA STREAMING DEL 3 NOVEMBRE

2. Martedì 10 novembre 2020 › 15.30
Legno, paglia, mattoni e pietre nelle dimore
GUARDA LA REGISTRAZIONE DELLA DIRETTA STREAMING DEL 10 NOVEMBRE

3. Martedì 17 novembre 2020 › 15.30
Lavorare con le mani, le macchine e la mente

GUARDA LA REGISTRAZIONE DELLA DIRETTA STREAMING DEL 17 NOVEMBRE

Il tardo Medioevo, per la gran parte del Friuli, caratterizzato nel 1420 dal passaggio del governo dai Patriarchi a Venezia, fu un periodo di innovazioni e, insieme, di conservazioni. I maggiori mutamenti, oltre che sul piano politico e istituzionale, si ebbero in campo culturale, con la rinascita delle arti, della scuola e della letteratura. A tali cambiamenti non corrisposero modifiche nella vita quotidiana, sia tra i nobili, i mercanti, il clero e gli artigiani, sia tra i contadini. Le testimonianze archeologiche e pittoriche, le relazioni e i documenti d’archivio (scritture pratiche come lettere, resoconti, registri contabili) testimoniano una sostanziale stabilità nella costruzione dei luoghi dell’abitare, nell’arredamento e nella suddivisione degli spazi interni ed esterni (ma con il graduale passaggio dei castelli da fortificazioni a palazzi signorili); nel modo di lavorare e di organizzare il lavoro; nell’alimentazione e nelle modalità di procurarsi il cibo.

INNO AL PADRE: PRIMO LABORATORIO DI POLIFONIA BAROCCA

Direttore e docente Mirko Guadagnini, tenore e direttore di Coro, uno dei principali esponenti del canto barocco della sua generazione, protagonista di una prestigiosa carriera solistica internazionale.
CONCERTO FINALE nell’ambito del XXIX Festival Internazionale di Musica Sacra e del cartellone nazionale Voci per Santa Cecilia (in collaborazione con USCI FVG e Feniarco)

da lunedì 1 giugno a lunedì 30 novembre 2020
Centro Culturale Casa Antonio Zanussi Pordenone

FINALITÀ PRINCIPALE: preparazione del programma che sarà eseguito in concerto nell’ambito del XXIX Festival Internazionale di Musica Sacra Pordenone e del cartellone nazionale Voci per Santa Cecilia

Il laboratorio sarà concentrato sullo studio delle tre importanti opere di Domenico Scarlatti con l’obiettivo di perfezionare intonazione, vocalità specifica del repertorio barocco, rapporto testo-musica, espressività e qualità dell’espressione polifonica di tipo corale a parti reali.

PROGRAMMA DI STUDIO:
Domenico Scarlatti (1685–1757)
Te Deum a 8 voci e basso continuo
Magnificat a 4 voci a cappella
Missa Quatuor Vocum (Messa di Madrid) a 4 voci e basso continuo

Mirko Guadagnini debutta nel 1991 nel Te Deum di Charpentier. Da allora sono innumerevoli i concerti e le opere eseguite tra cui oltre 50 esecuzioni integrali del Messiah di Händel, la Messa in Si minore e numerose Cantate di Bach, riscoperta ed esecuzione di prime assolute di Madrigali di Giulio Cesare Monteverdi, opere di Marini, Marcello, Scarlatti e altri autori del periodo rinascimentale barocco.
Debutta al Teatro alla Scala nel 2005 con Il Rinaldo di Händel diretto da Ottavio Dantone, e torna nel 2011 e nel 2015 con Il ritorno di Ulisse in patria e L’Incoronazione di Poppea di Monteverdi diretti da Rinaldo Alessandrini con la regia di Wilson.
Vince il Grammy Awards, Choc du Monde e Premio Amadeus con L’Orfeo di Monteverdi (La Venexiana, Claudio Cavina) come migliore disco di opera barocca del 2008.
Tra le altre incisioni di repertorio barocco: Affetti Musici di Monteverdi (Astrée, 1993), Euridice di J. Peri (Pavane Records, 1997), Missa Solemnis pro defunctis di Lodovico Da Viadana (Stradivarius, 1997), L’Arianna di Benedetto Marcello (Chandos, 1999), Memet di Giovanni Battista Sammartini (Dynamic, 2001), Sacred Cantatas di Sammartini (Naxos, 2006), Passio Secundum Joannem di Francesco Feo (2010), Stabat Mater di Haydn (Discantica, 2010), La Susanna di Stradella (Brillian Classics, 2011), Il Novello Giasone di Francesco Cavalli (Bongiovanni, 2012), Salve Regina di Monteverdi (Brilliant Classics 2012), Travestimenti di Monteverdi (Brilliant Classics 2016).
Approfondisce l’immenso repertorio barocco con grandi maestri del calibro di John Eliot Gardiner, William Christie, Ivor Bolton, Rinaldo Alessandrini, Réné Jacobs, Ottavio Dantone, Fabio Biondi, Alessandro De Marchi, Frieder Bernius, Giovanni Antonini, Enrico Onofri, Claudio Cavina, Peter Neumann.
Guadagnini è l’unico tenore italiano della sua generazione ad aver interpretato i tre ruoli principali (Orfeo, Ulisse, Nerone) del trittico monteverdiano con i direttori William Christie, Claudio Cavina e Rinaldo Alessandrini.
Dal 2017 ha avviato il progetto di esecuzione dell’Opera Omnia dei 9 Libri di Madrigali di Claudio Monteverdi presso la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore di Milano.


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