Ciclo di lezioni concerto a cura di Franco Calabretto Musiche di Dvořák
Martedì 3 novembre ore 11.00 Liceo Artistico Galvani di Cordenons Mercoledì 4 novembre 2026 ore 15.30 UTE Portogruaro Sabato 7 novembre ore 15.30 UTE Pordenone
Il consueto progetto di divulgazione, dedicato agli studenti e agli adulti, quest’anno è incentrato sui Biblische Lieder di Antonín Dvořák per voce e pianoforte, composti nel 1894 a New York, forse ispirati da situazioni personali dolorose. Tutti i testi del ciclo sono tratti dal Libro dei Salmi dell’Antico Testamento. Protagoniste due giovani eccellenti musiciste che stanno concludendo gli studi al Conservatorio di Trieste.
Fernando Sánchez bajón e bajoncillo Simeón Galduf sacabuche Javier Artigas organo
Musiche di Ortiz, Valente, Braga, Pasquini, de Aguilera de Heredia In collaborazione con Festival Organistico Udinese
Un ensemble di menestrelli. Così erano chiamati infatti i suonatori di strumenti a fiato nelle cappelle delle cattedrali. I menestrelli di Marsia sono specializzati nel repertorio spagnolo che va dal ‘400 al ‘700, ma amano anche il repertorio italiano, soprattutto quello edito a Venezia nel primo ‘600, nonché la musica tedesca che si rifà allo stile italiano. Si sono esibiti in tutta Europa e Sud America.
Musiche di Titelouze, Antegnati, Boëly, Mendelssohn, Vierne In collaborazione con Festival Organistico Udinese
Direttore del Conservatorio “Briccialdi” di Terni e Presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica dal 2021, Antonello, alle pubblicazioni editoriali e discografiche unisce una ragguardevole attività concertistica. Il bellissimo programma ha come cardine il capolavoro di Mendelssohn, le Variazioni sul Corale “Quanto è grande la bontà dell’Onnipotente!”
In collaborazione con l’Università della Terza Età di Pordenone
Venerdì 9 ottobre 2026 › 15.30 Papa Leone Roberto Tondato teologo
Venerdì 16 ottobre 2026 › 15.30 Stregoneria, crimine femminile Monia Montechiarini giurista e scrittrice
Venerdì 23 ottobre 2026 › 15.30 Disobbedire al proprio cuore: il dramma di Saul nell’oratorio di Handel Manuel Loreni teologo e pianista
Inizia con il 2026 un nuovo triennio per la 35ª edizione del Festival, dal titolo Fede ed eresia, con l’intento di indagare anche i territori considerati fuori o in opposizione all’ortodossia. Uno spunto per un approfondimento di contesti spesso tragici e di personaggi perseguitati, come nel caso delle cosiddette streghe (ed altri personaggi femminili saranno raccontati in musica nel cartellone concertistico); anche se la gran parte del programma musicale sarà dedicata ai capolavori della tradizione sacra. Questo ciclo di conferenze allarga, come sempre, la riflessione sui temi del festival, anche se è stata pensata come preparazione e introduzione a tre concerti specifici: l’omaggio a due Papa Leone (XII e XIV) con due messe loro espressamente dedicate (11 ottobre); uno spettacolo di Luca Scarlini dedicato a figure femminili eretiche (17 ottobre); uno dei più grandi Oratori di Haendel (8 novembre), il Saul, per soli coro e orchestra.
Si inserisce nell’atteso cartellone della XXXV edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra, incentrata sul focus tematico “Fede ed eresia” l’affascinante progetto espositivo a due voci ospite del Castello di Valvasone, una mostra d’arte contemporanea che mette a confronto la produzione di due generazioni: la Fede nelle opere di Giancarlo Magri e l’Eresia in quelle del figlio, Alberto Magri. L’esposizione, che rappresenta la 519ª mostra d’arte del Centro Iniziative Culturali di Pordenone, è promossa con il Comune di Valvasone ed è a cura di Fulvio Dell’Agnese – presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone.
CRISTIANO CERONI Nasce a Venezia nel 1970, si dedica al disegno sin dall’infanzia, più tardi la pittura diventa naturale accrescimento della sua espressione artistica. Si diploma in pittura nel 1995 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel corso degli anni il suo lavoro approda a tematiche di natura sociale e politica oltre che ad una riflessione continua sul ruolo della pittura oggi. Sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e Francia.
Un’esplorazione musicale che approccia il tema della musica sacra nella sua dimensione spirituale e umana, in un viaggio sonoro fra devozione, ortodossia e divergenza. Il progetto espositivo – a cura del Centro Iniziative Culturali Pordenone – nasce nell’ambito della XXXV edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra promosso da Presenza e Cultura, con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno inoltre di Fondazione Friuli e di BCC Pordenonese Monsile.
A cura di Fulvio Dell’Agnese e Antonio Garlatti 518a mostra d’arte
in collaborazione con Festival Mediterraneo di Musica Sacra di Catania e con Università di Catania
venerdì 3 e sabato 4 luglio 2026 Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone LABORATORIO DI MUSICA SACRA BIZANTINA a cura di Gerasimos Papadopoulos Ensemble Kalophonia Con la partecipazione del Coro S. Antonio Abate
Un viaggio nel cuore della tradizione bizantina, tra Sicilia e Grecia, un ponte sonoro tra le radici storiche italo-greche e le espressioni contemporanee della spiritualità musicale d’Oriente. Un laboratorio intensivo con approfondimento delle tecniche vocali, grazie alle trascrizioni in notazione moderna eseguite a partire dalla originaria notazione neumatica dei manoscritti italo-greci di Messina, allo scopo di esplorare la continuità tra la tradizione ortodossa e le comunità storiche del Sud Italia. Presentazione del volume “Musica bizantina italo-greca” (Euracus, 2024) curato da A. Fera e G. Sanfratello. Concerto finale.
Riprese a cura di Giorgio Simonetti
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