Gli Ottoni del Teatro Verdi di Trieste Direttore Francesco Castellana Musiche di Gabrieli, Byrd, de Victoria, Palestrina, Bruckner, Poulenc, Lauridsen
Per la prima volta partecipa al nostro festival il Teatro Verdi di Trieste con un progetto tutto dedicato al timbro degli strumenti di ottone, in una carrellata di autori che va dal Rinascimento alla contemporaneità. Il quarto responsorio per la Mattina di Natale, ”O Magnum Mysterium” è uno dei testi più belli della liturgia ed ha ispirato molti fra i maggiori compositori di musica sacra di ogni tempo. Il grande mistero illumina ancora il nostro tempo; é la nostra fede che lo rivela e che nutre la nostra anima.
SARA MAZZAROTTO violino DÁCIL GUERRA GUZMÁN clarinetto CLAUDIO PASCERI violoncello MARIA IAIZA pianoforte
SANDRO CAPPELLETTO voce recitante
La sera di mercoledì 15 gennaio 1941, nel lager nazista di Görlitz, in Slesia, mentre la temperatura esterna oscillava attorno ai 15 gradi sotto zero, nella baracca 27 B e per un pubblico formato da cinquemila compagni di prigionia, ci fu la prima esecuzione di una musica che evoca e annuncia la “Fine del Tempo”, scritta da Olivier Messiaen per i musicisti e gli strumenti che aveva a disposizione in quel contesto drammatico. Su questa straordinaria partitura, uno dei maggiori musicologi e scrittori italiani ha elaborato una narrazione che ne magnifica la forza spirituale.
Le biografie più antiche narrano che Francesco d’Assisi «quando la dolcissima melodia dello spirito gli ferveva nel petto […] traboccava in giubilo alla maniera giullaresca». Questo programma, creato appositamente per l’occasione con la consulenza scientifica di Francesco Zimei, direttore progetto di ricerca europeo ERC Advanced “Laudare”, presenterà in prima mondiale una ricostruzione musicale del Cantico di Frate Sole basata su una nuova interpretazione delle sue fonti più antiche insieme a una selezione di laude recentemente riscoperte, databili tutte tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo. L’ensemble italiano Micrologus ha aperto la strada, ben 40 anni fa, alla scoperta della musica medievale, affermandosi indiscutibilmente come uno dei gruppi più prestigiosi al mondo per l’esecuzione di questo repertorio.
Coro da Camera della Glasbena Matica di Lubiana direttore Sebastjan Vrhovnik
Il Coro della Glasbena Matica di Lubiana, composto da studenti e diplomati della scuola musicale slovena, si è formato nell’ambito del progetto Gallus – Compositore Europeo, finalizzato alla valorizzazione delle opere del compositore sloveno del tardo Rinascimento. Accanto a sue diverse composizioni, il programma presenta una interessante serie di “interpretazioni” del testo “Ubi caritas et amor” ad opera di alcuni giovani compositori sloveni contemporanei, tra cui una “prima assoluta” di Nataša Kocjančič, classe 1990, mentre si apre e si conclude – significativamente – con “Da pacem, Domine” di Arvo Pärt e dello sloveno Tilen Slakan, classe 1993
SolEnsemble Musiche di autrici e autori vari dal XII al XX secolo
Il programma intende essere un momento di raccoglimento intorno alla vita ed all’amore che pervade ogni cosa. In un’epoca dove la frenesia quotidiana spesso ci travolge allontanandoci dal senso profondo dell’esistenza, il canto di Hildegard von Bingen e degli autori ed autrici ispirati alle medesime evocazioni ci aiutano a ritrovare un momento di riflessione intima. SolEnsemble, formazione vocale femminile, con una serie di brani monodici, pre-polifonici e contemporanei, ci conduce in una rarefatta atmosfera contemplativa.
Studenti del Dipartimento di Musica Sacra Mario Perestegi, Anton Potočnik, Damian Močnik docenti coordinatori
Musiche di Gabrieli, Bach, Frescobaldi, Anerio, Duruflé, Triler e canti gregoriani
La prestigiosa Accademia di Musica dell’Università di Lubiana, con il suo Dipartimento di Musica Sacra, porta nel nostro festival un progetto dedicato, che vede la partecipazione dei migliori allievi (esecutori e compositori) diretti e accompagnati dai loro docenti, interpretando il tema dell’anno alla luce della loro particolare e ricca tradizione musicale.
Enerbia Ensemble Maddalena Scagnelli, voce viella e salterio Enea Sorini, voce e percussioni Dario Landi, liuto medievale piva e piffero Anna Perotti, voce Sara Pavesi, arpa bardica
Un medioevo di luce e di gioia, dove Dio dona carità perfecta insieme ad ardore et alegranza nel più puro spirito francescano di fratellanza con tutto il creato. Il programma prevede un’ampia selezione di brani dai repertori devozionali italiani ed europei, con una particolare attenzione ai manoscritti delle “Laudi di Cortona” (XIII sec.), del Libro Rosso di Montserrat e dell’Antifonario di Bobbio (XIV sec.) oltre a brani di tradizione popolare del Regno Unito, Francia e Italia, in un ideale percorso lungo la Via Francigena.
Sacra rappresentazione per baritono, voci maschili, archi e armonium musica di Cristian Carrara
Clemente Antonio Daliotti baritono Quartetto dei Filarmonici Friulani Quartetto vocale del Coro del Friuli Venezia Giulia Cristiano Dell’Oste, Armonium e concertazione in collaborazione con Festival Pergolesi Spontini
Transitus è una sacra rappresentazione, una sorta di liturgia della memoria, in cui Francesco canta l’avvicinarsi di Sorella Morte. E lo fa con le parole pronunciate in vita, ma anche con gesti simbolici, rituali, liturgici, secondo l’antica consuetudine drammatica. Ideata per la Basilica di San Vitale a Ravenna e commissionata da Ravenna Festival, la significativa pagina di uno dei compositori italiani attualmente più attivi a livello internazionale è riproposta con i complessi vocali e strumentali più prestigiosi della nostra Regione.
Cantori Gregoriani direttore Fulvio Rampi voce recitante Paolo Bessegato
Il messaggio centrale di San Paolo, su i cui testi è incentrato questo programma, è la conoscenza, anzi, la “sovraconoscenza” di Cristo, intesa non come puro esercizio intellettuale o filosofico, ma esattamente al contrario, come sinonimo di “Caritas”, ossia di amore. All’esecuzione musicale, che vede protagonista uno dei gruppi italiani più autorevoli al mondo nel campo dell’interpretazione e ricerca del Canto Gregoriano, sono alternate alcune letture “francescane” tratte da un romanzo di Christian Bobin, ispirato alla vita del Santo di Assisi, emblema della “Caritas” per antonomasia.
Intende Voci Ensemble Mirko Guadagnini tenore e maestro concertatore Musiche di Bach, Burelli, Barber in collaborazione con Festival di Trento e Bolzano e Festival Liederìadi Milano
Il programma propone diverse sfumature della Caritas nella produzione musicale di epoche diverse tra loro, ma in grado di mostrare quanto di antico ci sia nella scrittura musicale temporalmente più vicina a noi e quanto di moderno ci sia in alcune scritture antiche. Accanto a tre Mottetti di Bach, una commissione del Festival al giovane compositore Sebastiano Burelli, “Ascolta Maria”, e la trilogia di Samuel Barber che racconta la Caritas nella sua sfumatura dell’agápe greca, ovvero nella modalità con cui l’uomo riesce ad attuarla nella sua vita di ogni giorno, attraverso il concetto più alto di stima e benevolenza verso altri come lui.
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