POLISH CELLO QUARTET

Fede e passione

Servizio TGRFVG

Questo concerto è stato ispirato da un progetto europeo che nel 2015 ha messo in rete alcuni festival internazionali (Mittelfest per l’Italia) dal tema Passion and Belief. Su un tema di Liszt (Vexilla Regis) erano stati invitati alcuni giovani compositori a produrre un brano per quartetto di violoncelli. Per il concerto che chiude il nostro Festival abbiamo scelto, tra quelli, i brani del compositore turco di fede cattolica Arda Ardaşes Agoşyan e del compositore friulano Alessio Domini, per la loro particolare originalità e forza comunicativa.
Il programma comprende un suggestivo contrappunto temporale tra queste composizioni nuove e quattro trascrizioni tratte da L’Arte della Fuga di Johann Sebastian Bach, vertice assoluto della polifonia contrappuntistica, capolavoro della maturità del grande Maestro, rimasto incompiuto. Completano il programma una trascrizione di Fratres, brano celeberrimo del compositore estone Arvo Pärt e una preghiera di grande intensità poetica di Luigi Forino, oggi sconosciuto, che fu valente violoncellista, direttore del Conservatorio di Buenos Aires, e infine docente all’Accademia di Santa Cecilia a Roma.

Videointervista a Krzysztof Karpeta del Polish Cello Quartet
e al compositore Alessio Domini

MISERERE

New Liszt Ferenc Chamber Choir
Nemes Laszlo Norbert, direttore

Servizio TGRFVG

Il concerto ha per protagonista il coro che ha sede, come coro in residence, all’interno della prestigiosa Accademia Liszt di Budapest ed è composto da giovani musicisti rigorosamente selezionati. È autorevole testimone della formidabile tradizione vocale e musicale dell’Ungheria, patria che ha dato i natali ad una pletora di eccellenti musicisti (da Liszt fino a Bartòk e Ligeti) e, tra questi, in particolare a Zoltan Kodály, inventore di un “metodo” per l’insegnamento della musica, geniale, talmente importante che recentemente è stato inserito tra i patrimoni orali e immateriali dell’UNESCO.

Il programma del concerto spazia dalla polifonia rinascimentale, ad una interessante panoramica della musica ungherese del XX secolo, con un omaggio a due grandissimi maestri, uno italiano, Verdi, e uno ungherese, Liszt.
Da segnalare la presenza di ben due prime esecuzioni assolute, brani commissionati dal nostro festival e dal partner del Trentino Alto Adige. Un segnale forte di attenzione verso i giovani compositori nel segno della valorizzazione delle lingue minoritarie, in questo caso il friulano (Alessio Venier) e il tedesco sud tirolese (Christian Gamper).

Videointervista al direttore Laszlo Norbert Nemes
e ai compositori Christian Gamper e Alessio Venier

ILLUMINATIONS

Samuel Cattiau, controtenore
Mathieu Saglio, violoncello
Quentin Dujardin, chitarra
Musiche di autori vari

Programma che nasce da un progetto di tre musicisti francesi che spaziano dalla musica antica alla contemporanea, passando attraverso jazz e crossover.
Si sono riuniti in questo nuovo progetto, Resonance, che intende (ri)scoprire le architetture sonore della polifonia sacra antica, attraverso rivisitazioni originali, che vengono proposte nelle chiese e nelle cattedrali di tutta Europa, come omaggio alla grande tradizione sacra occidentale.

Videointervista a Quentin Dujardin

STILL REQUIES

Musica, testo, drammaturgia, traduzione di Mauro Montalbetti

Mirko Guadagnini – tenore
Marco Baliani – attore
Liederiadi Chorus
(Intende Voci Chorus, Ensemble Virgo Vox, Kore’s Ensemble)
AltreVoci Ensemble
Davide Vendramin – fisarmonica
Maria Silvana Pavan – maestro di sala
Eddi De Nadai – direttore

Servizio TGRFVG

Il progetto di Still Requies inizia nel 2015 quando durante la fase di prova a Reggio Emilia della mia opera “Corpi eretici”, Mirko Guadagnini – fra i protagonisti del lavoro – mi ha chiesto di scrivere un Requiem per il Festival Liederìadi a celebrazione del centesimo anniversario dalla fine del primo conflitto mondiale.
La scoperta che proprio a Reggio Emilia, durante le manifestazioni contro la partecipazione alla guerra dello stato italiano furono uccisi dalle forze dell’ordine due giovani pacifisti, mi colpì profondamente e decisi che il mio Requiem sarebbe stato “politico e poetico”, sacro ma non religioso.
Una meditazione sulla follia della guerra e l’immensa, straziante, esperienza del dolore, della perdita, della paura. La complessità del lavoro ha necessariamente richiesto più fasi.

Videointervista al compositore Mauro Montalbetti e al Maestro Eddi De Nadai

SACRA RISONANZA

Markus Stockhausen, tromba
Tara Bouman, clarinetto
Bande dell’ANBIMA FVG
Andrea Comoretto, direttore
Musiche di Stockhausen

Servizio TGRFVG

Da quando esordì nel 2007 a Colonia per il 31° Congresso della Chiesa Tedesca Protestante, coinvolgendo 1800 musicisti, “Abendglühen” (bagliori della sera) di Markus Stockhausen, inno di ispirazione mariana per tromba solista e strumenti a fiato, ha avuto varie rivisitazioni. Ultima questa che viene appositamente proposta al Festival e realizzata all’interno del Duomo di Pordenone sfruttandone le suggestive risonanze naturali, che dà la possibilità ad uno dei più celebri trombettisti al mondo di dialogare con un centinaio di ottoni provenienti dalle migliori bande della regione FVG.

Videointervista a Markus Stockhausen

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