LEZIONE CONCERTO DEL VINCITORE DEL PREMIO MUSICAINSIEME PORDENONE 2025

LEZIONE CONCERTO DEL VINCITORE DEL
PREMIO MUSICAINSIEME PORDENONE 2025

ANDREA MAGRIS flauto
con la tesi “S. Prokofiev, Sonata per flauto e pianoforte in re maggiore op. 94”

ALBERTO SCHIFFO pianoforte

Rheinold Glière (Kiev, 1875 – Mosca, 1956)
Deux Morceaux op. 35
I. Melodie
II. Valse

Mieczysław Weinberg (Varsavia, 1919 – Mosca, 1996)
12 miniatures op. 29
IV. Capriccio
V. Nocturne
VI. Waltz
VIII. Duet
X. Etude

Sergej Prokofiev (Soncovka, 1891 – Mosca, 1953)
Sonata per flauto e pianoforte in re maggiore op.94
I. Moderato
II. Scherzo
III. Andante
IV Allegro con brio

Andrea Magris completa gli studi di flauto nel 2023 conseguendo il Diploma Accademico di 2° Livello con 110 e lode presso il Conservatorio di Padova nella classe di Daniele Ruggieri. Nel 2024 consegue con la votazione di 110 lode e menzione d’onore il Master di II livello di Alto Perfezionamento in Musica da Camera con il “Trio di Parma” tenuto dai maestri Maurizzi, Bronzi, Rabaglia e Miodini presso il Conservatorio di Parma. Nel 2025 consegue il Diploma Accademico di 2° Livello in Musica da Camera con 110 e lode nella classe di Aldo Orvieto presso il Conservatorio di Padova, risulta ammesso al master in Contemporary Music presso l’Hochschule fur Musik Basel e frequenta il Master di II livello in Musica Contemporanea presso il Conservatorio di Roma.
Si è perfezionato con J. D. Castellon, E. Beynon, J. Galway, F. Renggli, A. Navarra e con G. Pas van Riet presso la Royal Music Academy di Stoccolma, in musica da camera con il Trio di Parma, A. Lucchesini, S. Braconi, P. M. Vigneau, C. Peeters e K. Bertels.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi di musica da camera: 1° Premio Assoluto “Città di Saluzzo” al XII International Harp Contest “Suoni d’Arpa”, 2° Premio al XXVIII International Chamber Music Competition “Luigi Nono” di Torino, 1° Premio Assoluto XVI Concorso Internazionale “Città di Treviso”, 1° Premio Assoluto 1st International Music Competition “Franco Margola”, 1° Premio Assoluto 23° Concorso Internazionale “Lams Matera”, 1° Premio 3° Lugano International Music Competition, 1° Premio 12° Concorso Internazionale Amigdala, 1° Premio 4° Sonus Music Contest, 2° Premio 20° Concorso Internazionale “Luigi Zanuccoli”, 2° Premio 20° Concorso Internazionale di Musica Città di Stresa, 2° Premio XXII Concorso Internazionale di Musica “Città di Padova”, 2° Premio VIII edizione del Premio Giuseppe Alberghini, 2° Premio 17° Concorso “Città di Piove di Sacco”, 3° Premio 1st Euregio Klassika International Chamber music Competition, 3° Premio e Premio Speciale “Giorgio Agnetti” XXI Concorso Internazionale di musica “Città di Chieri”.
Tra i concerti spiccano quelli di musica da camera per Associazione Italiana dell’Arpa, Amici della musica di Padova, Fondazione Omizzolo Peruzzi, Festival Carniarmonie, Reate Festival 2024, Festival Arpa FVG 2024, MuziekCentrum De Biljoke. Andrea inoltre è vincitore di primi premi assoluti in concorsi di flauto (Pordenone, Palmanova, Venezia, Cittadella).
Nell’ambito della musica contemporanea collabora con importanti formazioni come Ex Novo Ensemble, SAMPL e Parco della Musica Contemporanea Ensemble, suonando presso il Teatro la Fenice e l’Auditorium Parco della Musica di Roma opere in prima esecuzione di C. Ambrosini, S. Bellon, R. Mazulis, K. Volans, S. Pilia e altri, con concerti trasmessi su Rai Radio 3. Nel 2026 vince una borsa di studio del Conservatorio di Venezia e collabora con F. Perocco nella produzione dell’opera “Il Giudizio Universale” di C. Ambrosini.
Collabora con l’OPV Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonici Friulani, l’Orchestra da Camera di Pordenone, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e risulta idoneo al concorso di 1° Flauto presso l’Orchestra FVG. Insegna flauto presso il Liceo Musicale A. Pigafetta di Vicenza, l’Istituto Musicale G. Verdi di Brugnera, l’Associazione Primavera di Rivignano e la Scuola di musica di Bertiolo.

Alberto Schiffo, classe 2001, inizia lo studio del pianoforte all’età di nove anni sotto la guida di Laura Trangoni per poi proseguirli con Cristina Meyr. Nel 2018 si iscrive alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione S. Cecilia di Portogruaro nella classe di Alessandro Taverna, sotto la cui guida consegue nel 2024 la laurea di secondo livello accademico con il massimo dei voti, lode e menzione presso il Conservatorio di Padova. Attualmente continua gli studi musicali nel biennio di musica da camera con i Maestri Orvieto e Taverna.
Risultato tra i vincitori dell’audizione interna al Pollini “I solisti e l’orchestra”, nel 2023 si esibisce come solista con il Concerto K 488 di Mozart con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio presso l’Auditorium Pollini di Padova. Nello stesso anno prende parte anche all’esecuzione dell’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra d’archi di Bach organizzata dal Conservatorio, suonando il Concerto per due pianoforti BWV 1061 in Do maggiore.
Partecipa a diversi concorsi come solista e in formazioni da camera: nel 2025  primo premio al concorso di musica da camera “Prospettive musicali” di Rubano; nel 2024 primo premio al concorso internazionale “Laszlo Spezzaferri” di Verona e terzo premio al Villafranca International Piano Competition; nel 2023 secondo premio al concorso di musica da camera “Città di Giussano”. Nel 2022 è tra i finalisti della prima edizione dell’“Italo Americano Music Contest” dedicato al pianoforte,  vince il terzo premio al concorso internazionale di musica da camera “Giulio Rospigliosi” e il primo premio al concorso di musica da camera “Milano City”. Nel 2021 ottiene il secondo premio al Concorso Internazionale di Esecuzione e Composizione “Don Vincenzo Vitti” di Castellana Grotte (Ba). Nel 2019 vince il terzo premio al concorso “Città di Venezia” e al “Diapason d’oro” di Pordenone, dove ottiene lo stesso risultato anche nella sezione di musica da camera.
Frequenta le masterclass di Alberto Nosè, Alberto Miodini e Denis Zardi, oltre  a quelle di musica da camera di Diego Masutti, nelle quali è anche pianista collaboratore.
Ha partecipato a rassegne concertistiche nel territorio regionale, come Piano City Pordenone e Concerti a Palazzo (Sacile) e suonato per associazioni come Amici della musica di Padova, Fondazione Omizzolo Peruzzi, Amici della musica di Sacile.

DUO IMPURO

SAMUELE MOLINARI sax e CELESTE SARTORI pianoforte

DUO IMPURO nasce dall’incontro vibrante di due mondi musicali solo apparentemente distanti: il pianoforte di Celeste Sartori e il sassofono di Samuele Molinari. Entrambi diplomati con lode al Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” di Venezia, Celeste e Samuele hanno trovato nella fusione dei loro strumenti e delle loro sensibilità artistiche una voce comune, sorprendentemente originale. ‘Impuro’ per noi non è un limite, ma una libertà: la libertà di esplorare repertori che vanno ben oltre i confini tradizionali, creando un ponte sonoro tra epoche e generi diversi. Il nostro obiettivo è emozionare, sfidare le aspettative e mostrare come la musica possa essere un dialogo continuo, in continua evoluzione.

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Il Duo Impuro non è solo un ensemble di pianoforte e sassofono; è un progetto che celebra la contaminazione e la creatività. Il nostro repertorio spazia dalle riletture audaci di brani classici alle composizioni originali, dalle colonne sonore evocative alle improvvisazioni jazz, dimostrando come due strumenti apparentemente così diversi possano incontrarsi e generare un’energia nuova. Crediamo che la musica debba superare le etichette, toccare l’anima e offrire sempre qualcosa di inatteso. Ogni nostra performance è un invito a lasciarsi trasportare in un’esperienza sonora unica, dove tradizione e innovazione si fondono in un’armonia autentica e, appunto, ‘impura’.
Ci siamo esibiti al Teatro La Fenice di Venezia, Musikamera, Musica con le Ali, “Festival Aperto” di Reggio Emilia, Festival “ToListenTo” di Torino, “Asociatia de Concerte Syrinx” a Iasi (Romania), alla rassegna “Opera a Palazzo” di Pisa, al “Ticino Festival”, “International Music Meeting” di Padova, “St. Donat Festival” di Zara (Croazia) e “Klassik HGK” a Davos (Svizzera). Hanno vinto tre primi premi assoluti, rispettivamente ai concorsi “Franco Margola”, “Città di Chieri” e “Città di Palmanova” 2025.
Ci dedichiamo con passione alla musica contemporanea, collaborando direttamente I con compositori, al fine di indagare la natura e le possibilità sonore scaturite dall’incontro dei due strumenti, vantando opere dedicate e prime esecuzioni assolute dei compositori Francesco Pavan, Giovanni Mancuso e Michele Deiana.

PROGRAMMA

Fernande Decruck (1896-1954)
Sonate en Ut# Major (1943)
I. Très modéré, expressif
II. Noël 
III. Fileuse
IV. Nocturne et final

Robert Muczynski (1929-2010)
Sonata Op. 29 (1979)
I. Andante maestoso
II. Allegro energico

Ida Gotkovski (1933)
Brillance (1974)
I. Déclamé
II. Desinvolte
III. Dolcissimo
IV. Final

Takashi Yoshimatzu (1953)
Fuzzy Bird Sonata (1991)
I. Run, Bird
II. Sing, Bird
III. Fly, Bird

Karalyn Schubring (1999)
Rise! (2020)

Così String Quartet

Lois Pfeifer violino
David Pechmann violino
Lucas Garces Villa viola
Maksim Hočevar violoncello

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Il Quartetto d’archi Così è stato fondato nel 2025 da quattro eccezionali musicisti dell’Università Privata Gustav Mahler di Klagenfurt, in occasione di una registrazione di alcuni brani tratti dal Così fan tutte di Mozart in un arrangiamento per quartetto d’archi, finalizzato ad un progetto multimediale da realizzarsi a Venezia. A questo sono seguiti presto concerti con un repertorio di composizioni di Mozart, Puccini, Webern e Šostakovič. Nonostante la giovane età, i singoli musicisti hanno già raggiunto carriere notevoli, vincendo diversi concorsi e premi ed esibendosi come solisti. Il desiderio di ampliare il loro repertorio musicale suonando insieme in un quartetto d’archi è stato un naturale sviluppo di tali premesse. Il quartetto d’archi studia sotto la direzione artistica di Igor Mitrović, Anna Morgoulets e Christian Tachezi, tutti professori presso l’Università Privata Gustav Mahler di Klagenfurt.

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Quartetto per archi Nr. 3 in Sol maggiore KV 156 (1772)
Presto
Adagio
Tempo di Minuetto

Giacomo Puccini (1858-1924)
Crisantemi

Dmitri Shostakovich (1906 – 1975)
Quartetto per archi n. 7 in fa diesis minore, op. 108 (1960)
Allegretto
Lento
Allegro

Anton Webern (1883-1945)
Langsamer Satz M. 78

NICOLA BERTOLINI clarinetto

VINCITORE del Premio Conservatorio di Milano 2025
cat. Strumenti a Fiato

NICOLA BERTOLINI clarinetto
e IRINA KRAVTCHENKO pianoforte

Conservatorio di Musica di Milano

PROGRAMMA

Johannes Brahms
Sonata in mi bemolle maggiore op. 120 n. 2 per clarinetto e pianoforte
Allegro amabile
Allegro appassionato. Trio: Sostenuto
Andante con moto. Tema con variazioni. Allegro

Jörg Widmann (1973-)
Fantasie for solo clarinet (1993)
Free, rhapsodically
Fast, brilliant
Presto possible
Tempo come prima, ma poco più mosso

Eric Dolphy (1928-1964)
God Bless the child per clarinetto basso

Kevin Poelking (1988-)
There and back per clarinetto basso e pianoforte

Béla Kovács (1937-2021)
Sholem Aleichem Rov Feidman! (La pace sia con Te, Maestro Feidman!)
per clarinetto e pianoforte

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Riprese a cura di Giorgio Simonetti

Nicola Bertolini, nato nel 2007, studia clarinetto con la Prof.ssa Laura Magistrelli presso il Conservatorio di Milano e con il M° Calogero Palermo presso l’Accademia “Scatola Sonora” di Roma.
Nonostante la giovane età è risultato vincitore di numerosi concorsi (Premio del Conservatorio di Milano 2025 categoria Fiati, Concorso città di Tradate, Concorso Mercadante di Napoli, Concorso Internazionale di Stresa, Concorso Internazionale di Giussano,  Concorso Accademia del Clarinetto, Concorso Internazionale “San Vigilio” di Roma, Concorso “Città di Milano”, Concorso Internazionale di Stresa…) e si esibito in numerosi concerti sia in Italia che all’estero: Stati Uniti (New York – Carnegie Hall), Polonia, Slovenia, Svizzera, Kazakistan (Kazakstan Ortalyk Koncert Zaly) Lussemburgo (Philhamonie), Francia, Spagna, Bulgaria, Austria, Germania (Plilhamonie), Finlandia, Danimarca, Romania, Repubblica Ceka,  Messico (sala Ponce del Conservatorio di Città del Messico), sia in formazioni cameristiche che come solista con orchestra: Orchestra Sinfonica dello Stato del Kazakistan, Orchestra Sinfonica OLES di Lecce (Teatro Apollo), Orchestra Sinfonica “Guido d’Arezzo” di Milano, Orchestra Giovanile di Salerno, Orchestra dell’Accademia Sannita di Benevento, Orchestra Sinfonica di Cosenza, Orchestra “Opera Simphony” di Milano, Orchestra “I Filarmonici di Napoli”, Orchestra da Camera “Antonio Vivaldi” della Valle Camonica, Orchestra dell’Assunta in Vigentino (Orchestra ex RAI), Orchestrer Kurpfalzisches Kammerorchester di Mannheim, Orchestra Sinfonica di Puebla, Orchestra Sinfonica Giovanile di Tultepec, Orchestra Sinfonica di Pazardic (Bulgaria), Brasile… Attualmente sta ricoprendo il ruolo di primo clarinetto dell’Orchestra Guido d’Arezzo di Milano.

Irina Kravchenko, pianista russa, è nata a Kaunas, in Lituania, nel 1987.
Si laurea in pianoforte  presso il Conservatorio di musica “P.I. Tchaichovsky” di Mosca sotto la guida del Prof. Andrei Diev e successivamente anche presso il Conservatorio di Milano con il Prof. Vincenzo Balzani.
Si è perfezionata con pianisti di fama internazionale tra i quali Lev Naumov , Elisso Virsaladze, e András Schiff.
Ha suonato con orchestra e si è esibita in vari recitals e in formazioni da camera nelle più prestigiose sale da concerto della Russia, tra le quali la Sala Grande del Conservatorio di Mosca e la grande sala da concerto della International House of Music di Mosca.
Da quando si è stabilita in Italia ha suonato nelle più importanti sedi concertistiche, tra le quali la Sala Verdi del Conservatorio di Milano,  l’Auditorium Gaber di Milano, il Teatro Gerolamo di Milano nella stagione de “La Verdi”, la Società Umanitaria, e in occasione di festival musicali internazionali, quale il Festival Longlake di Lugano, dove collabora regolarmente.
Apprezzata per le sue interpretazioni di Mozart, Beethoven, Schumann e Scriabin, il suo repertorio, oltre ai classici e romantici più conosciuti, include anche compositori moderni e contemporanei.
Oltre alle borse di studio vinte in Russia (“Giovani Talenti della Russia”, “Yuri Rozum”) e in Italia (“Il Clavicembalo Verde”), è stata premiata ai concorsi internazionali Città di Verona, Chopin di Roma, Torneo Internazionale di Musica a Parigi, e Prix Amadèo di Aachen /Germania. Ha vinto inoltre la prima edizione 2014 del “Maggio del pianoforte”, tenutasi a Napoli. Attualmente collabora stabilmente con il Conservatorio di Milano e, oltre all’attività concertistica, tiene Master Classes presso Associazioni musicali e Centri culturali.

Concerto di apertura

ETTORE PAGANO violoncello
MAXIMILIAN KROMER pianoforte

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Riprese a cura di Giorgio Simonetti

PROGRAMMA

Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze 1895 – Beverly Hills 1968)
Toccata op. 83 per Violoncello e Pianoforte (1935)

Francis Poulenc (Paris 1899 – Paris 1963)
Sonata per Violoncello e Pianoforte FP143 (1948)
AllegroTempo di Marcia
Cavatine
Ballabile
Finale

Sergej Prokof’ev (Soncivka 1891 – Mosca 1953)
Sonata in do maggiore op.119 per Violoncello e Pianoforte
Andante, Moderato, Allegro, ma non troppo

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Servizio TGRFVG – lunedì 2 febbraio edizione delle 19.30

    Ettore Pagano, vincitore nell’edizione 2025 del prestigioso Premio Abbiati come “miglior solista” assegnato dalla Critica Musicale italiana, e dell’autorevole Premio “Classeek Award” agli ICMA (International Classical Music Awards), Ettore Pagano, nato a Roma nel 2003, ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni.
    Allievo dell’Accademia Chigiana sotto la guida di Antonio Meneses e David Geringas, ha frequentato l’Accademia Stauffer di Cremona laureandosi al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma con il massimo dei voti, lode e menzione. Attualmente segue i corsi di Jens Peter Maintz all’Universität der Künste di Berlino.
    Dal 2013 ad oggi gli è stato assegnato il primo premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali tra cui il primo premio al Khachaturian Cello Competition 2022 a Yerevan, e il secondo premio (oltre a due premi speciali della Giuria) all’Enescu Cello Competition 2024 di Bucharest.
    E’ stato già invitato a suonare in recital su importanti ribalte internazionali in recital e come solista con orchestre in Europa, Asia e Stati Uniti d’America.
    Degni di particolare nota sono il debutto a marzo 2025 nella stagione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Parco della Musica di Roma, e gli inviti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI come solista in tre singolari occasioni: all’Auditorium Toscanini di Torino con diretta Radio3 e video Raicultura, alla Royal Opera House di Muscat (Oman) e al Concerto della Festa della Repubblica al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato con diretta TV Raiuno.
    Sempre durante il 2025 sono di considerevole rilievo internazionale gli inviti alle rassegne concertistiche “Stars & Rising Stars” di Monaco di Baviera, e “Stars von Morgen” alla Brucknerhaus di Linz. Ettore Pagano suona un violoncello Ignazio Ongaro (Venezia-1777) affidatogli da Setaro Fine Instruments.

    Maximilian Kromer è ospite come solista e musicista da camera in numerosi festival e sale da concerto internazionali, come il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Dortmund, il Rheingau Music Festival, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Tonhalle di Zurigo, il Festival de Paques di Aix-en-Provence, il Festival di Cartagena in Colombia, il Festival Enescu di Bucarest, oltre che in Svizzera per il Festival Yehudi Menuhin e lo Swiss Alps Classics e in Italia: in particolare agli Amici della Musica di Firenze e alla Società del Quartetto di Milano.
    Nato a Vienna nel 1996, Maximilian Kromer ha studiato nella classe del professor Noel Flores all’Università di Musica della capitale austriaca e ha proseguito la sua formazione dal 2013 con il professor Martin Hughes fino al 2021 e con la prof.ssa Anna Malikova fino ad oggi. Inoltre ha frequentato masterclass di Leonid Brumberg, Alexei Kornienko e Anne Queffelec.
    È vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui l’EMCY “A Step Towards Mastery” di San Pietroburgo, il “Concorso Internazionale Brahms” di Pörtschach, il “Concorso pianistico internazionale Jenö Takacs”, il Podium pianistico di Monaco, lo “Schiaccianoci d’argento” al Concorso televisivo internazionale di Mosca.
    Nel 2018 ha ricevuto il prestigioso “Casinos Austria Rising Star Award”.
    Nel 2021 è stato premiato al “Concorso Internazionale Beethoven” di Vienna. In seguito Maximilian Kromer è stato ospite, tra gli altri, del Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, dello Schleswig-Holstein Musikfestival e nuovamente alla Mozartwoche di Salisburgo.
    Ultima prestigiosa affermazione (marzo 2025) è il primo premio al Concorso Internazionale Schubert di Dortmund.
    Si è già esibito con partner musicali d’eccezione come Rolando Villazón, Emmanuel Tjeknavorian, Julia Hagen, Daniel Müller-Schott.

    DUO VIRIDIAN

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    Riprese a cura di Giorgio Simonetti

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    Sofia De Martis è nata a Trieste nel 2005. Si è avvicinata allo studio del violino a 7 anni frequentando l’Accademia di Musica e Canto Corale di Trieste. A 13 anni è stata ammessa al Conservatorio di Musica G. Tartini di Trieste dove ha compiuto gli studi preaccademici ed è ora iscritta al 2° anno del Diploma Accademico di I° livello, sempre sotto la guida del M° Sinead Nava. Su indicazione del Conservatorio nel 2021 si è esibita in qualità di solista eseguendo il Concerto in La Minore di J. S. Bach con l’Orchestra del Teatro Lirico G. Verdi di Trieste diretta dal M° Federico M. Sardelli. Dal 2021 è iscritta al Corso annuale di Perfezionamento del M° Yulia Berinskaya a Milano e dal 2022 è entrata a far parte della classe di Perfezionamento del M° Ilya Grubert a Portogruaro (Ve). Ha vinto numerosi I° Premi Assoluti a Concorsi Internazionali, i più recenti dei quali nel 2023 al “Concorso Città di Treviso” e nel 2022 al “Concorso Città di Cervignano” e al “Concorso Giovani Talenti Città di Gorizia”, dove le è stato assegnato anche il Premio Coronini in qualità di vincitrice assoluta del Concorso.
    Recentemente si è distinta nel prestigioso “Concorso di Violino Città di Vittorio Veneto” 2023 arrivando tra gli otto semifinalisti. Ha iniziato la sua carriera concertistica suonando con l’Orchestra Filarmonica Città di Monfalcone, con l’Orchestra del Conservatorio Tartini e con I Musici di Parma in diverse edizioni del “Salso Summer Festival” a Salsomaggiore Terme.

    Matteo Di Bella nasce a Udine nel 2001 e all’età di 4 anni inizia lo studio del pianoforte, entrando a 9 anni nel conservatorio “J. Tomadini” di Udine.
    Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi concorsi nei quali si è aggiudicato numerosi primi premi ed è stato recentemente finalista al Premio “Brunelli” di Vicenza.
    Nel 2017 assieme a Lorenzo Ritacco fonda il duo pianistico “En Blanc Et Noir”, esplorando musiche ricercate e talvolta inedite di vari compositori contemporanei, e combinando la musica in particolare con il live electronics come il progetto “the Planets” con le musiche di G. Holst. Nel Gennaio 2024 hanno vinto il primo premio al “L. Caraian” (Trieste), e primo premio al “Pietro Argento” (Bari).
    Ha inciso la Sesta Sinfonia di Beethoven a 8 mani per Kawai Milano. Ha fatto parte del progetto Italia-Serbia 2023 del Conservatorio di Trieste, suonando in orchestra a Novi Sad e Belgrado.
    È un membro ufficiale di DOLCE ÉPOQUE, spettacolo crossover scenico-musicale che si esibisce in tutta Europa. Si è esibito in vari teatri tra cui “G. Verdi” di Trieste, Politeama Rossetti di Trieste, Comunale “L. Pavarotti” di Modena, Teatro Olimipico di Vicenza.
    Da solista, ha suonato con l’Orchestra Sinfonica del conservatorio di Trieste e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Concluso il Triennio di Pianoforte con lode e successivamente il Biennio con lode e menzione speciale , frequenta sempre a Trieste il secondo anno del Biennio di Musica da Camera a Trieste.

    Il duo nasce nel 2023 all’interno del Conservatorio Tartini di Trieste, classe di Musica da Camera del prof. Franco Calabretto. Protagonisti in vari festival e occasioni importanti in varie città, da menzionare in particolare un concerto al Teatro Verdi. Nel maggio 2024 si sono aggiudicati due primi premi assoluti, al Concorso Prospettive Musicali di Padova e al 12° Concorso Internazionale Città di Palmanova.

    PROGRAMMA

    WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791): Sonata K. 304
    Allegro
    Tempo di Minuetto

    ROBERT SCHUMANN (1810-1856): Sonata op.105
    Mit leidenschaftlichem Ausdruck
    Allegretto
    Lebhaft

    ———

    LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827): Sonata op.30 n. 2
    Allegro con brio
    Adagio cantabile
    Scherzo: Allegro – Trio
    Finale. Allegro

    TAKU HAYASAKA baritono e STEFANO CHIURCHIÙ pianoforte

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    Taku Hayasaka, baritono originario della prefettura di Miyagi in Giappone, ha intrapreso i primi studi di canto presso la Kagoshima International University, laureandosi sotto la guida di Uwe Heilmann. Attualmente si sta specializzando in Teatro Musicale alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Graz nella classe di Ulf Bästlein. Nel biennio 2020-2021 ha inoltre seguito le lezioni di perfezionamento con Nicola Rossi Giordano.
    Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali: nel 2017 ha vinto il primo premio allo “Student Music Concours of Japan” di Kitakyushu, nel 2021 si è aggiudicato il Grand Prix al “Concorso per giovani artisti” di Kagoshima, ha conquistato il secondo premio alla 19° “Romanian International Competition” nel 2023 e il primo premio al 4° “Ibla Grand Award Japan” nel 2024. Tale riconoscimento gli darà l’opportunità di esibirsi alla Carnegie Hall di New York nel maggio 2025, in occasione del concerto dei vincitori.
    Il suo vasto repertorio include oratori, lieder e opere liriche. Ha interpretato il ruolo di Adamo ne La Creazione di Haydn e si è esibito come solista in celebri opere sacre, quali l’Oratorio di Natale e la Passione secondo Matteo di  Bach, il Messiah di Händel e il Requiem di Mozart. Inoltre ha cantato come solista nella Nona Sinfonia di Beethoven. Particolarmente legato al repertorio liederistico, ha eseguito il ciclo schubertiano Winterreise di Schubert a Kagoshima e a Sendai, e Dichterliebe di  Schumann nel luglio 2024.
    Dal 2023 è membro dell’organizzazione Live Music Now Steiermark, con la quale si esibisce regolarmente in concerti in tutta la regione della Stiria.
    Durante gli studi a Graz, tra il 2022 e il 2024, ha debuttato in ruoli operistici di rilievo, tra cui Papageno in Die Zauberflöte e Guglielmo in Così fan tutte di Mozart, Mr. Emmet in Mr. Emmet takes a walk di P. M. Davies e Danilo ne La vedova allegra di Lehár.

    Stefano Chiurchiù, nato nel 1994, si è laureato con lode al Conservatorio di Fermo con il M° Fabrizio Viti, e ha proseguito gli studi con il M° Lorenzo Di Bella all’Accademia Pianistica delle Marche di Recanati. Nell’ottobre 2024 termina gli studi di Musica vocale da camera nella classe della Mª Stacey Bartsch e del M° Julius Drake alla Kunst-Universität di Graz, dove collabora stabilmente come pianista accompagnatore delle classi di canto e nelle produzioni del dipartimento di Teatro Musicale in qualità di pianista e cembalista.
    Ha al suo attivo numerosi concerti sia come solista sia in ensemble di musica da camera. E’ particolarmente apprezzato per la sua attività di accompagnatore vocale, ruolo che lo ha portato a esibirsi in prestigiosi eventi musicali in Italia e all’estero, in paesi come Germania, Austria, Slovacchia, Svizzera, Islanda, Norvegia, Inghilterra, Polonia e Irlanda. Ha preso parte, fra le altre cose, a varie Stagioni Concertistiche dell’associazione “Amici della Musica” di Montegranaro (sotto la direzione artistica del M° Francesco Di Rosa, primo Oboe dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia), allo “Spazio Giovani” di “Civitanova Classica”, alla rassegna “Jazz al Castello” di Porto San Giorgio e ai “Concerti Oro” dell’Accademia Musicale “Maria Malibran” di Altidona.
    Ha preso parte alle lezioni di importanti docenti, come i pianisti Charles Spencer, Wolfram Rieger, Helmut Deutsch, Roger Vignoles, e i cantanti Ulf Bästlein, Robert Holl, Michael Schade, Birgid Steinberger ed Elly Ameling.
    Ha avuto l’opportunità di esibirsi in qualità di solista con l’Orchestra del Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo e con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, con cui ha collaborato anche per numerose altre produzioni suonando il pianoforte e la celesta.
    Alterna l’attività di studio del repertorio pianistico e cameristico a quella di compositore e arrangiatore.

    PROGRAMMA

    Franz Schubert (1797-1828)
    Fischerweise / Franz Schlechta (1796-1875)
    Im Frühling / Ernst Schulze (1789-1817)
    Erlkönig / Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832)
    Memnon / Johann Mayrhofer (1787-1836)

    Robert Schumann (1810-1856)
    Waldesgespräch / Josef von Eichendorff (1788-1857)
    Meine Rose / Nikolaus Lenau (1802-1850)
    Stille Tränen / Justinus Kerner (1786-1862)

    Johannes Brahms (1833-1897)
    Ach, wende diesen Blick / Georg Daumer (1800-1875)
    Botschaft / Georg Daumer
    Wie bist du meine Königin / Georg Daumer

    Carl Loewe(1796-1869)
    Erlkönig / Johann Wolfgang von Goethe
    Die Uhr / Johann Gabriel Seidl (1804-1875)
    Odin‘s Meeresritt / Aloys Wilhelm Schreiber (1761-1841)

    PAOLO FURLAN, pianoforte

    LEZIONE CONCERTO DEL VINCITORE
    DEL PREMIO MUSICAINSIEME PORDENONE 2024

    La Sonata per pianoforte di Dukas, composta nel 1899-1900, fu percepita come un evento di fondamentale importanza sin dalla sua prima esecuzione, a opera di Édouard Risler, il 10 maggio 1901 alla Salle Pleyel. Ultima grande sonata per pianoforte di un secolo in cui tale genere non venne molto coltivato in terra di Francia, essa sintetizza gli apporti del romanticismo. Dedicata a Saint-Saëns (il quale, per parte sua, evitò la sonata per piano, a parte quella che scrisse all’età di dodici anni), essa deve qualcosa a Beethoven, ad Alkan e a Liszt, dichiarando le proprie ambizioni già nelle dimensioni (quattro movimenti di circa tre quarti d’ora). Il brano dà risalto all’elaborazione formale e tematica: due primi movimenti in forma sonata, un terzo incentrato su una fuga di soggetto tortuoso, e un finale che sfrutta tecniche di variazione in modo originale. Peraltro, la sonata impiega tonalità poco frequenti e ricche di alterazioni (in primis il mi bemolle minore come tonalità principale), è innovativa dal punto di vista dell’armonia e richiede un virtuosismo eccezionale, in particolare nel terzo movimento, con la sua scrittura frenetica a mani alternate nelle zone estreme della tastiera, e nel finale, di ampiezza sinfonica. Più tardi, Durand raccontò quando Dukas eseguì la sonata per lui solo: «Seguivo meravigliato quella musica, voltando le pagine a Dukas. […] Al termine, non seppi contenermi e mi gettai tra le braccia dell’autore, che era commosso quanto me». Queste parole enfatiche si accompagnavano a una sincera ammirazione, poiché l’editore pubblicò il lavoro già nel dicembre del 1900.

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    PROGRAMMA

    Paul Dukas (Parigi, 1º ottobre 1865 – Parigi, 17 maggio 1935)

    Sonata per pianoforte in mi bemolle minore (1901)

    Moderatamente veloce (espressivo e marcato)
    Calmo, un po’ lento, assai sostenuto
    Vivace, con leggerezza
    Molto lento. Animato

    PAOLO FURLAN Nato a San Donà di Piave (VE) nel 1994, intraprende lo studio del pianoforte all’età di 13 anni; studente al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, nella classe della prof.ssa Anna Barutti prima e del M° Igor Cognolato poi, si è diplomato con lode nel 2021 con una tesi sulla Sonata di Paul Dukas.
    Come membro del gruppo vocale Eravamocantanove, si è aggiudicato nel 2016 il primo premio nella categoria canto jazz, swing e blues al 27° Concorso Internazionale di Canto Corale di Verona; ora è tenore nel Gruppo Vocale Viriditas diretto dal M° Francesca Paola Geretto, con il quale ha eseguito nel 2022 una sua composizione corale – Flos Carmeli – nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Le sue composizioni per coro hanno ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali come la call for scores indetta nel 2023 dal Rocky Mountains Chamber Choir; il brano Angele Dei ha fatto parte del programma del festival corale Voci a Venezia 2023 organizzato dalla classe di direzione di coro del Conservatorio di Venezia. Del brano Ave Maria è stata scelta la distribuzione alle chiese londinesi aderenti all’edizione 2024 del London Festival of Contemporary Church Music.
    Come pianista si è esibito su numerosi palchi nazionali, sia come solista che nel ruolo di accompagnatore; da anni coltiva un sodalizio artistico con il M° Francesca Paola Geretto, soprano lirico, con la quale ha partecipato nel 2024 all’organizzazione della masterclass di alto perfezionamento Sull’Aqva – Advanced Academy of Classical Singing presso il Convento di San Francesco della Vigna a Venezia, dove ha prestato opera di maestro collaboratore per gli studenti internazionali. Al momento segue corsi di perfezionamento mentre si avvia al raggiungimento della laurea magistrale in Scienze dell’Antichità presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia.

    Il PREMIO MUSICAINSIEME PORDENONE nasce nel 2018, quando la signora Flavia Domitilla Pellarin decide di destinare una somma di denaro al sostegno del talento dei giovani musicisti. La famiglia Pellarin decide di individuare nella Casa dello Studente di Pordenone l’istituzione capace di individuare i giovani meritevoli. Paolo Pellarin, nipote della signora, fu tra i primi collaboratori di don Luciano Padovese e don Gianni Lavaroni per le attività musicali del centro culturale. Strumento operativo di tale progetto viene individuato nella Fondazione Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile.
    Da allora ogni anno viene bandito un concorso destinato a premiare una tesi di laurea discussa in un Conservatorio di musica (o Università), italiano o straniero. Tale tesi deve avere un importante elemento performativo, ossia comprendere una esecuzione musicale per poter essere rappresentata in pubblico sotto forma di lezione concerto, all’interno della stagione MUSICAINSIEME organizzata dal Centro Iniziative Culturali Pordenone. La Commissione di valutazione è formata dal designato dalla famiglia Pellarin in funzione di presidente, e dai due direttori artistici di Musicainsieme, Franco Calabretto e Eddi De Nadai.

    BORIM KANG pianoforte

    Grand Prix Concorso Internazionale Scarlatti di Vilnius 2024
    (Accademia di Musica di Kaunas – Lituania)

    Ottorino Respighi (1879-1936)
    6 pezzi per pianoforte, P. 44 (1903/1905)
    Valse Caressante (Tempo lento di Valzer)
    Canone (Andantino)
    Notturno (Lento)
    Minuetto
    Studio (Presto)
    Intermezzo-Serenata (Andante calmo)

    Alvidas Remesa (1951-)
    Stigmatas (1990)
    (5 miniature per pianoforte)

    Ferenc Liszt (1811-1886)
    Sonata in si minore, S.178 (1852/1853)
    Lento assai
    Allegro energico
    Agitato
    Grandioso, dolce con grazia
    Cantando espressivo
    Andante sostenuto

    Borim Kang, nata nel 2004 in Corea del Sud, studia presso il College of Music della Seoul National University.
    Nel 2024, ha ampliato la sua esperienza internazionale frequentando un semestre presso la Vytautas Magnus University Music Academy di Kaunas in Lituania, sotto la guida del M° Donaldas Račys.
    Si è laureata alla Gyeonggi Arts High School e al Chungbuk Arts High School Affiliated Gifted Education Program.
    Ha ricevuto vari premi, tra cui il Grand Prix al 7° Vilnius IYM Competition Premio Scarlatti nel 2024. Nel 2021, ha vinto il 1° premio sia al 32° Segye Ilbo Music Competition che al 45° Haneum Music Competition, nonché il Grand Prize al 17° National Youth Instrumental Competition.
    Le sue esibizioni degne di nota includono un concerto con l’Interstellar Orchestra nel maggio 2023, dove ha eseguito il Concerto per pianoforte n. 27 di Mozart sotto la direzione di HJ Lim. Ha anche tenuto un recital da solista come parte della serie Amuse Sound Rising Artist 442 nel novembre 2023. Dal 2023, gli studi di Borim Kang sono sostenuti dalla Ilju Academy and Cultural Foundation Scholarship.

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    TRIO NEBELMEER

    Ensemble di riferimento della scena cameristica mondiale, il Trio Nebelmeer vincitore lo scorso settembre della 22^ edizione del prestigioso concorso internazionale Premio Trio di Trieste.
    «Siamo orgogliosi – spiegano i direttori artistici Franco Calabretto ed Eddi De Nadaidi poter annunciare che il Trio Nebelmeer, con la sua straordinaria abilità nel creare un suono avvolgente e ricco di emozione, farà tappa a Pordenone, dopo aver rapidamente catturato l’attenzione della scena musicale internazionale, affermandosi in festival europei di grande rilevanza e diventando tre anni fa “Trio in residence” nella Cappella Musicale della Regina Elisabetta in Belgio, con un prestigioso debutto nella Sala Grande del Bozar di Bruxelles. E sarà questa anche la prima data del tour nazionale che il Trio Nebelmeer proporrà nel 2025».

    Loann Fourmental pianoforte
    Arthur Decaris violino
    Florian Pons violoncello

    Vincitore del Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste” 2024 e il connesso Premio Speciale “Anna Maria e Giorgio Ribotta”, il TRIO NEBELMEER, formato da Arthur Decaris (violino), Florian Pons (violoncello) e Loann Fourmental (pianoforte), nasce da un’ispirazione profonda legata al mondo romantico. I tre musicisti, già solisti e cameristi in formazioni diverse, hanno scelto il nome del loro Trio in omaggio a Caspar David Friedrich e alla sua celebre opera “Viandante sul mare di nebbia” (Der Wanderer über dem Nebelmeer), un riferimento simbolico alla bellezza e al mistero della natura, che rispecchia anche l’essenza della loro musica.
    Il percorso di formazione del Trio è stato guidato da importanti figure del panorama musicale internazionale.  Decaris, Pons e Fourmental hanno studiato con il Trio Wanderer, con Claire Désert e Louis Rodde, violoncellista del Trio Karénine. Si sono poi perfezionati presso rinomate accademie e con ensemble di grande prestigio come i Quartetti Modigliani e Diotima, oltre a musicisti dello spessore di Johannes Meissl, Olivier Charlier, Emmanuel Strosser e Lise Berthaud.
    Grazie alla sua straordinaria abilità nel creare un suono avvolgente e ricco di emozione, il Trio Nebelmeer ha rapidamente catturato l’attenzione della scena musicale internazionale, conquistando inviti a prestigiosi festival di rilevanza mondiale come La Roque d’Anthéron, La Folle Journée de Nantes, Les Folles Journées nei Pays de la Loire e La Folle Journée di Varsavia.
    Dal settembre 2022 il Nebelmeer è stato nominato “Trio in residence” presso la prestigiosa Cappella Musicale della Regina Elisabetta in Belgio, dove lavora sotto la direzione di musicisti ben noti come Corina Belcea, Miguel da Silva e Jean-Claude Vanden Eynden. Nel 2023, grazie al supporto del Teatro e del Conservatorio di Caen, il Trio ha pubblicato il suo primo CD: un progetto dedicato alle opere di Chausson e Saint-Saëns, per l’etichetta Mirare. L’album ha ricevuto recensioni entusiastiche sia dalla critica francese che da quella tedesca, confermandone il valore artistico.
    Guardando al futuro, il 2024 ha visto il Trio Nebelmeer debuttare nella prestigiosa Sala Grande del Bozar di Bruxelles, all’interno del programma “Bozar Next Generation”, un ulteriore riconoscimento del crescente successo. Arthur Decaris suona un violino Giovanni Francesco Pressenda, gentilmente concesso dal fondo Talents & Violon Celles, con il sostegno della Fondazione Safran per la Musica. Florian Pons, invece, suona un violoncello del XVIII secolo, attribuito ad Ambroise de Comble, discepolo del celebre liutaio Stradivari.

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    PROGRAMMA

    Franz Schubert (1797-1828)
    Notturno in mi bemolle maggiore D. 897 (1828)

    Rebecca Clarke (1886-1979)
    Piano Trio (1921)
    Moderato ma appassionato
    Andante molto semplice
    Allegro vigoroso

    Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)
    Klavier Trio n° 1 op. 49 in re minore (1839)
    Molto allegro e agitato
    Andante con moto tranquillo
    Scherzo. Leggero e vivace
    Finale. Allegro assai appassionato

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