In collaborazione con l’Università della Terza Età di Pordenone
Venerdì 9 ottobre 2026 › 15.30 Papa Leone Roberto Tondato teologo
Venerdì 16 ottobre 2026 › 15.30 Stregoneria, crimine femminile Monia Montechiarini giurista e scrittrice
Venerdì 23 ottobre 2026 › 15.30 Disobbedire al proprio cuore: il dramma di Saul nell’oratorio di Handel Manuel Loreni teologo e pianista
Inizia con il 2026 un nuovo triennio per la 35ª edizione del Festival, dal titolo Fede ed eresia, con l’intento di indagare anche i territori considerati fuori o in opposizione all’ortodossia. Uno spunto per un approfondimento di contesti spesso tragici e di personaggi perseguitati, come nel caso delle cosiddette streghe (ed altri personaggi femminili saranno raccontati in musica nel cartellone concertistico); anche se la gran parte del programma musicale sarà dedicata ai capolavori della tradizione sacra. Questo ciclo di conferenze allarga, come sempre, la riflessione sui temi del festival, anche se è stata pensata come preparazione e introduzione a tre concerti specifici: l’omaggio a due Papa Leone (XII e XIV) con due messe loro espressamente dedicate (11 ottobre); uno spettacolo di Luca Scarlini dedicato a figure femminili eretiche (17 ottobre); uno dei più grandi Oratori di Haendel (8 novembre), il Saul, per soli coro e orchestra.
DOMENICA 11 OTTOBRE IL CONCERTO-EVENTO INAUGURALE OMAGGIO A PAPA LEONE, PROTAGONISTA IL GUILLOU CONSORT, PER LA SOLENNE APERTURA DEL CARTELLONE AUTUNNALE DEL FESTIVAL! UNA PRODUZIONE ARRICCHITA DAI MOTTETTI ORIGINALI DEL GRANDE COMPOSITORE CONTEMPORANEO VALENTINO MISERACHS-GRAU,AL DEBUTTO NEL DUOMO DI PORDENONE E POI REPLICATA A ROMA, NELLA BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO. PRECEDERÀ IL CONCERTO LA LEZIONE DEL TEOLOGO ROBERTO TONDATO, VENERDÌ 9 OTTOBRE.
Cinque grandi concerti nel cartellone inaugurale, da giovedĺ 11 giugno a domenica 5 luglio, anteprima del consueto programma autunnale che si aprirà con uno straordinario concerto Omaggio a Papa Leone.Sigla l’inaugurazione del cartellone di primavera-estate l’azione scenica in occasione dell’800° anniversario dalla morte di San Francesco d’Assisi. Dal repertorio antico delle laude duecentesche il festival spazierà fino alle composizioni contemporanee con nuove commissioni, nate dalla collaborazione con i maggiori festival italiani di musica sacra. Un’esplorazione musicale che approccia il tema della musica sacra nella sua dimensione spirituale e umana, in un viaggio sonoro fra devozione, ortodossia e divergenza: “Fede ed eresia” è il tema del nuovo percorso triennale del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, giunto alla 35^ edizione, promosso da Presenza e Cultura per la direzione artistica dei Maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai, con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno inoltre di Fondazione Friuli e di BCC Pordenonese Monsile.
Dopo la felice sperimentazione del 2025, anche per la sua edizione 2026 il festival sarà articolato in due fasi: il composito cartellone tradizionalmente in programma in autunno sarà anticipato da un programma che attraversa la primavera e l’inizio dell’estate: da giovedì 11 giugno a domenica 5 luglio si alterneranno cinque concerti serali nel Duomo Concattedrale di San Marco a Pordenone (ore 20.45) e due giornate di laboratorio di musica sacra bizantina in Casa Zanussi. Seguirà, fra ottobre e novembre la consueta fase autunnale del Festival, che si aprirà con un concerto di grande rilievo, domenica 11 ottobre: l’Omaggio a Papa Leone affidato al Guillou Consort, apripista di ulteriori otto concerti, integrati da mostre d’arte, lezioni concerto e conferenze di approfondimento. Spiega il co-direttore artistico Franco Calabretto: «il nuovo triennio amplia ulteriormente l’indagine verso i territori della non ortodossia, in un percorso di avvicinamento al 2027 che ospiterà una grande produzione sul tema dell’eresia. Da sottolineare l’evento inaugurale di questa 35ma edizione, e la sua valenza emblematica: racconta infatti l’incontro fra San Francesco ed il Sultano, sullo sfondo della Crociata per la conquista di Gerusalemme. I due non si combattono, ma cercano territori comuni tra le diverse fedi, nel segno dell’amore». E osserva il co-direttore del festival, Eddi De Nadai: «le proposte del cartellone 2026 di Musica Sacra sono di altissimo livello artistico e lanciano il conto alla rovescia in vista di Pordenone Capitale della Cultura 2027, quando il Festival avrà uno spazio di grande rilievo e si porrà fra gli eventi di riferimento, in un anno speciale per la proposta culturale della città» «Fede ed eresia - sottolinea il presidente di Presenza e Cultura Orioldo Marson – ci riporta all’esperienza religiosa credente: dove la cosiddetta *eresia* nasce e si sviluppa, in genere come un tentativo di capire meglio la verità di Dio e della vita; una “strada prescelta”, come significa etimologicamente il termine greco. Possono poi verificarsi, per ragioni molteplici, divisioni e contrasti. Certo, la storia ha tante lezioni da insegnarci e cercheremo di raccoglierne alcune. Dal punto di vista sociale e antropologico, qualcuno è sempre eretico per qualcun altro. Qualcuno lo è per me e io lo sono per qualcuno. Quello che conta è la ricerca che deve continuare sempre, insieme al rispetto reciproco. Come potremmo noi, in Europa ma anche in tutto il mondo, ignorare queste dinamiche? Il cristianesimo nasce plurale, e plurale rimane. Per questo ascoltiamo con gioia le musiche di J.S. Bach e le liturgie dell’oriente cristiano. Il tema presenta un suo significato “laico” quanto mai provocatorio oggi: conil rischio in atto di processi e dinamiche di pensiero unico, governato da pochi potenti, è importante il richiamo alla libertà di pensiero e alla responsabilità personale»